IN VIAGGIO VERSO SE STESSI

In questa seconda parte voglio accennare a come la nostra fisiologia può facilitare od ostacolare il viaggio.

Il viaggio, come la crescita ed il cambiamento per quanto possiamo auspicarcelo, presenta, generalmente alcune difficoltà, non è lineare.

Il nostro sistema nervoso autonomo fornisce costantemente informazioni al nostro cervello, il quale è formato dal cervello primitivo, limbico e la neo-corteccia. Il cervello primitivo è cablato per la sopravvivenza, per tenerci al sicuro e di conseguenza vede il cambiamento come un pericolo.

La sua funzione è quella di tenerci nel conosciuto, questa parte del sistema nervoso non prende in considerazione i nostri desideri. Preziosa collaboratrice è l’amigdala, una struttura connessa al cervello emozionale, fa da hard disk a tutte le esperienze traumatiche, dolorose o che ci hanno spaventato. Contiene inoltre,informazioni ataviche legate alla sopravvivenza della specie. É presente in tutti i mammiferi.

L’amigdala non guarda al particolare, non tiene conto di quanto anni abbiamo o le capacità acquisite, se registra pericolo ci mette immediatamente nella condizione di scappare o lottare o se andiamo in sopraffazione l’immobilizzazione o il ‘congelamento’ (trauma).

Normalmente in tutto questo processo, la nostra neo-corteccia ha ben poco spazio, di solito il ragionamento arriva dopo o le considerazioni su come avremmo potuto fare in maniera diversa e magari più vantaggiosa.

É, pertanto, importante accompagnare il cambiamento ben ancorati alle nostre risorse, riconoscere le qualità, i talenti, i nostri punti di forza. Le cose che ci danno gioia, che ci fanno sentire al sicuro, che ci nutrono e portano bellezza nella nostra vita.

Che cosa succede alla nostra personalità, quando iniziamo a riconoscere le qualità e i talenti che sono già presenti in noi?

  • rilassamento
  • rallentamento
  • maggior focus 
  • chiarezza d’intento
  • creatività
  • capacità di dare la direzione desiderata alla nostra vita!

Ecco che il cambiamento diventa molto più facile, la nostra creatività può manifestarsi e il nostro viaggio. Se siamo in perenne lotta o sopravvivenza non possiamo permetterci il lusso di essere creativi. Questo non ha assolutamente niente a che fare con come sta il nostro conto in banca, è una questione che riguarda la visione che abbiamo di noi stessi, degli altri e della Vita.

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